Le presenze in un click

SINTESI DL RILANCIO

Con il nuovo D.L. n. 34 del 19 maggio 2020, c.d. “Decreto Rilancio”, vengono introdotte alcune novità per le imprese:

Proroga ammortizzatori sociali

L’art. 68 del Decreto Rilancio prevede la possibilità di proroga di ulteriori cinque settimane dei periodi di ammortizzatori sociali per i datori di lavoro che abbiano interamente fruito del precedente periodo di nove settimane. Tali ulteriori cinque settimane vanno fruite, insieme alle precedenti nove, per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020.

Viene ulteriormente riconosciuto un periodo eventuale di massimo 4 settimane fruibili tra il 1° settembre 2020 e il 31 ottobre 2020.

La norma permette, però, ad alcuni settori specifici (turismo, fiere, congressi, parchi divertimento, spettacolo dal vivo e sale cinematografiche) di usufruire di tali ulteriori 4 settimane anche per periodi antecedenti il 1° settembre 2020, ma a condizione che abbiano già interamente fruito delle 14 settimane precedentemente concesse.

Per CIG ordinaria e FIS assegno ordinario viene reintrodotto l’obbligo di informazione, consultazione ed esame congiunto con i sindacati da svolgersi entro 3 giorni dalla comunicazione preventiva.

Le proroghe per la cassa integrazione in deroga, inoltre, verranno rivolte direttamente all’INPS senza passare ulteriormente dalla Regione.

 

Permessi ex legge 104

I permessi retribuiti ex legge n. 104 del 1992 vengono aumentati di complessive dodici giornate usufruibili nei mesi di maggio e giugno 2020.

Congedo parentale straordinario

Il congedo straordinario originariamente previsto per i dipendenti del settore privato con figli di età inferiore ai 12 anni viene esteso sia in quantità che in durata: si può ora utilizzare a decorrere dal 5 marzo e fino al 31 luglio 2020, per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a trenta giorni. L’indennità prevista, ricordiamo, è pari al 50% della retribuzione e di periodi sono coperti da contribuzione figurativa.

Per i dipendenti del settore privato con figli minori di anni 16, invece, a condizione che nel nucleo non vi sia un altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno del reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore non lavoratore, hanno diritto di astenersi dal lavoro per l’intero periodi di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado senza corresponsione di alcuna indennità, ma con diritto alla conservazione del posto.

Il c.d. “bonus baby-sitting” viene elevato a 1200 euro ed erogato, in alternativa, direttamente al richiedente per la comprovata iscrizione a servizi socio-educativi territoriali e centri con funzione educativa e ricreativa, oltre che a servizi integrativi o innovativi per l’infanzia.

 

Divieto di licenziamenti

L’art. 89 del Decreto proroga anche il divieto di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, stabilendone la durata di cinque mesi a partire dal 17 marzo 2020. Il termine di tale divieto si colloca dunque al 17 agosto 2020.

Indennità per lavoratori autonomi e dipendenti stagionali

Vengono prorogate anche le indennità per liberi professionisti titolari di partita IVA, lavoratori titolari di rapporti di collaborazione continuata e coordinativa, soggetti iscritti all’AGO e lavoratori stagionali nei settori turistico e degli stabilimenti termali. La proroga è automatica per il mese di aprile 2020, dove vengono previsti ulteriori 600 euro.

Per il mese di maggio, invece, viene prevista un’indennità ulteriore di euro 1000 per:

-          Liberi professionisti titolari di partita IVA con comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020 rispetto al reddito del secondo bimestre 2019;

-          Lavoratori titolari di rapporti di collaborazione continuata e coordinativa iscritti alla Gestione Separata che abbiano cessato il rapporto di lavoro alla data del 19 maggio 2020;

-          Lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali già aventi diritto alle indennità precedenti.

Ricordiamo che l’indennità è esclusa nel caso in cui si sia già titolari di pensione, rapporto di lavoro dipendente o NASPI.

Indennità lavoratori intermittenti

Il Decreto introduce un’ulteriore indennità, stavolta destinata ai lavoratori intermittenti, spesso esclusi dagli ammortizzatori sociali. Nel caso in cui, infatti, tali lavoratori abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giorni nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020, viene prevista un’indennità per i mesi di aprile e maggio di 600 euro per ciascun mese.

Per poter ricevere l’indennità, non bisogna essere titolari di altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o titolari di pensione.

Proroga dei termini di ripresa della riscossione dei versamenti sospesi

I versamenti sospesi riferiti ai periodi di febbraio, marzo ed aprile (dunque le scadenze di marzo, aprile e maggio) sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo con il versamento della prima rata entro il 16 settembre 2020.

Proroga e rinnovi contratti a termine

Dopo aver reso possibile la proroga o il rinnovo dei contratti di lavoro a termine anche in costanza di ammortizzatori sociali, il Decreto Rilancio deroga ulteriormente alle normative ordinarie previste per tali contratti prevedendo la possibilità di rinnovare o prorogare fino al 30 agosto 2020 anche in assenza delle causali previste dall’art. 19, co. 1 del D.LGS. N. 81/2015.

Lavoro agile

Infine, fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio di età inferiore di anni 14, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno del reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia altro genitore non lavoratore, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza di accordi individuali.

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