Le presenze in un click

Prestazione di lavoro occasionale. Ulteriori comunicazioni
In merito all’introduzione della nuova tipologia di prestazione di lavoro occasionale - “sostitutiva” del vecchio voucher - indichiamo le ulteriori note operative riguardanti la fattispecie in discorso...

Facciamo seguito alle nostre precedenti comunicazioni in merito all’introduzione della nuova tipologia di prestazione di lavoro occasionale - “sostitutiva” del vecchio voucher - per comunicare con la presente ulteriori note operative riguardanti la fattispecie in discorso.

 

Come già precedentemente anticipato, il contratto di lavoro occasionale può essere usato nelle aziende che occupano fino a 5 dipendenti a tempo indeterminato.

 

Di seguito riportiamo le principali condizioni di utilizzo:

  • Il lavoratore non deve aver in corso o aver cessato da meno di 6 mesi un rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con l’utilizzatore.
  • I compensi che possono essere erogati ad ogni singolo lavoratore non possono superare i 2500 euro nell’anno civile.
  • Il datore di lavoro occasionale non potrà usare ogni singolo prestatore per un periodo superiore a 280 ore, sempre nell’anno civile.
  • Il datore di lavoro occasionale potrà avvalersi di prestazioni di lavoro occasionale con più soggetti ma comunque entro il limite massimo di compensi non superiore a 5000 euro, che vengono ridotti al 75% del loro importo in caso di:
    • Titolari di pensione di vecchiaia o invalidità;
    • Giovani con meno di 25 anni, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi;
    • Persone disoccupate;
    • Percettori di prestazioni di sostegno al reddito.

Inoltre, le citate categorie di lavoratori più sopra elencate saranno le uniche che potranno sottoscrivere il contratto di lavoro occasionale con i datori di lavoro agricoli, mentre nel settore edile e nell’ambito dei contratti di appalto a favore di terzi ne sarà vietata del tutto la stipula.

 

La misura del compenso da erogare al prestatore per ogni ora di lavoro occasionale non può essere inferiore ad un totale lordo di 12,29 euro (netto di 9 euro a cui vanno aggiunti gli oneri contributivi - Gestione separata Inps - ed assistenziali).

Indipendentemente dalle ore effettivamente svolte, l’importo del compenso giornaliero non può essere inferiore alla misura minima fissata per la remunerazione di 4 ore lavorative, ovvero 36 euro, a cui andranno aggiunti i citati oneri di legge.

 

Con riferimento alle modalità operative di utilizzo della fattispecie in questione, siamo a sottolineare come l’INPS stia completando la realizzazione della piattaforma telematica per l’accesso al servizio.

Allo stato gli adempimenti da osservare sono i seguenti:

  • Il datore di lavoro utilizzatore deve risultare in possesso del PIN dispositivo INPS, il quale può essere richiesto alla Sede dell’Istituto territorialmente competente;
  • prima di accedere alle prestazioni, prestatori ed utilizzatori devono singolarmente registrarsi sull’apposita piattaforma presente nel sito INPS (www.inps.it);
  • al fine di poter ricorrere alle prestazioni di lavoro occasionale è necessario che l’utilizzatore alimenti il proprio portafoglio telematico, attraverso il versamento di una determinata somma (che tenga comunque in considerazione gli importi minimi più sopra ricordati), con la quale remunerare la prestazione.

Al riguardo, per l’effettuazione del versamento, l’utilizzatore potrà scegliere uno tra i seguenti canali:

  • Versamento tramite F24 (causale CLOC)
  • Bonifico con addebito in c/c
  • Carta di credito/debito

A seconda della forma di pagamento, le somme saranno utilizzabili per remunerare la o le prestazioni occasionali ed assolvere agli obblighi contributivi, di norma, entro 7 giorni dall’operazione di versamento.

  • Almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione lavorativa*, l’utilizzatore è tenuto a darne notizia all’INPS attraverso la citata piattaforma informatica o avvalendosi dei servizi di contact center messi a disposizione dall’Istituto stesso. La comunicazione avviene mediante l’utilizzo di un calendario giornaliero gestito attraverso la procedura INPS, con l’indicazione giornaliera delle prestazioni.
  • Nell’ipotesi in cui, per evenienze di carattere straordinario, la prestazione comunicata non dovesse essere effettivamente resa, l’utilizzatore è tenuto a comunicare la revoca - attraverso gli strumenti menzionati al punto precedente - entro le ore 24.00 del terzo giorno successivo a quello originariamente previsto per lo svolgimento della prestazione.

Il fenomeno della revoca verrà comunque attentamente verificato dall’INPS al fine di evitare abusi.

In mancanza di revoca espressa, l’INPS procede con le operazioni di pagamento del compenso al lavoratore e contestuale accredito della contribuzione alla Gestione separata.

 

Un sistema sanzionatorio particolarmente pesante è previsto per quei soggetti che utilizzano il contratto di prestazione occasionale al di fuori delle condizioni tassativamente previste dalla norma e sinteticamente indicate nelle presenti note.

 

Da ultimo va ricordato che, con l’introduzione della nuova disciplina del contratto di prestazione occasionale, per i datori di lavoro che utilizzano tale tipologia viene meno la possibilità di ricorrere al lavoro autonomo occasionale così come disciplinato dall’art. 2222 cod. civ..

 

*Trattandosi di limite minimo, non sembrerebbero sussistere preclusioni ad una comunicazione anticipata anche di qualche giorno rispetto a quello di effettiva prestazione.

Ad esempio, qualora il committente preveda la necessità di utilizzare una prestazione di lavoro occasionale nella giornata di domenica, potrà effettuare tale comunicazione anche nella giornata del venerdì precedente.

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