Le presenze in un click

SPECIALE LEGGE DI BILANCIO 2018

Bonus Assunzioni (Sgravio contributivotriennale)

Art. 1, commi da 100 a 108, L. n. 205/2017

Per le assunzionieffettuate a partire dal 1 gennaio 2018 a favore di soggetti che non abbianoancora compiuto i 35 anni di età, è previsto un esonero contributivo del 50%dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro (adeccezione della contribuzione INAIL), per tre anni, con un tetto massimo di 3.000euro per ciascun anno.

(A decorrere dall’anno2019, le assunzioni riguarderanno giovani che non devono avere compiuto i 30anni di età).

La condizioneprincipale per l’accesso alla agevolazione è che il lavoratore non abbia giàavuto precedenti contratti di lavoro a tempo indeterminato, presso qualsiasidatore di lavoro.

Le assunzioni devonoessere a tempo indeterminato a tutele crescenti, ai sensi del D. Lgs.n.23/2015. 

Lo sgraviocontributivo, alle stesse condizioni, è totale per le Regioni del Mezzogiorno eper gli studenti che hanno svolto in azienda, per almeno il 30%, attività dialternanza scuola-lavoro e per i quali siano state formalizzate le assunzioni.

Nelle ipotesi in cuiil lavoratore, per la cui assunzione a tempo indeterminato è stato parzialmentefruito l’esonero contributivo, sia nuovamente assunto a tempo indeterminato daaltri datori di lavoro, il beneficio è riconosciuto a questi ultimi per ilperiodo residuo utile alla piena fruizione, indipendentemente dall’etàanagrafica del lavoratore alla data delle nuove assunzioni.

Il licenziamento pergiustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto o di un lavoratoreimpiegato nella medesima unità produttiva e inquadrato con la medesimaqualifica del lavoratore assunto con l’esonero contributivo, effettuato nei seimesi successivi alla predetta assunzione, comporta la revoca dell’esonero e ilrecupero del beneficio già fruito.

Ai fini del computodel periodo residuo utile alla fruizione dell’esonero, la predetta revoca nonha effetti nei confronti degli altri datori di lavoro che assumono illavoratore interessato ai benefici contributivi.

L’agevolazione siapplica anche in caso di mantenimento in servizio (successivamente al 31dicembre 2017) di apprendisti professionalizzanti. Il lavoratore, al momentodella stabilizzazione non deve aver compiuto i 30 anni. L’incentivo dura almassimo 12 mesi, che decorrono dal primo mese successivo a quello in   cui scade il regime agevolato per il primoanno di prosecuzione del rapporto dopo l’apprendistato.

L’esonero in questionesi applica, alle condizioni generali e con le modalità previste, anche nei casidi conversione, successiva alla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio,di un contratto a tempo determinato in un contratto a tempo indeterminato,fermo restando il possesso del requisito anagrafico alla data dellaconversione.

 Ticket licenziamentocollettivo

Art. 1, comma 137, L. n. 205/2017

A decorrere dal 1gennaio 2018, per ciascun licenziamento effettuato nell’ambito di unlicenziamento collettivo da parte di un datore di lavoro tenuto allacontribuzione CIGS, l’aliquota percentuale di cui all’art.2, comma 31, legge28/6/2012, n.92, è innalzato all’82% (euro 979,90).

  Bonus Irpef

Art. 1, comma 132, L. n. 205/2017

I limiti di redditoprevisti per il diritto a percepire il cd. Bonus Irpef (80 euro mensili) sonocosì elevati: ovunque si legge 24.000, il valore è aumentato a 24.600; ovunquesi legge 26.000 il valore è aumentato a 26.600.

 Licenziamento permolestie

Art. 1, comma 218, L. n. 205/2017 (Modifiche al D. Lgs. n. 80/2015 e D.Lgs. n.198/2006)

La lavoratrice o illavoratore che agisce in giudizio per la dichiarazione delle discriminazioniper molestie o molestie sessuali poste in essere dal datore di lavoro, inviolazione dei divieti previsti dai decreti in epigrafe non può esseresanzionato, demansionato, licenziato, trasferito o sottoposto ad altra misuraorganizzativa avente effetti negativi, diretti o indiretti sulle condizioni dilavoro, determinati dalla denuncia stessa.

Il licenziamentoritorsivo o discriminatorio del soggetto denunciante è nullo, così come ilmutamento di mansioni di cui all’art. 2103 c.c., nonché qualsiasi altra misuraritorsiva o discriminatoria adottata nei confronti del denunciante.

Le tutele di cui aquesta disposizione non sono garantite nei casi in cui sia accertata, anche consentenza di primo grado, la responsabilità penale del denunciante per calunniao diffamazione ovvero l’infondatezza della denuncia.

I datori di lavorosono tenuti, ai sensi dell’art. 2087 c.c., ad assicurare condizioni di lavorotali da garantire l’integrità fisica e morale e la dignità dei lavoratori,anche concordando con le organizzazioni sindacali dei lavoratori le iniziative,di natura informativa e formativa, più opportune al fine di prevenire ilfenomeno delle molestie sessuali nei luoghi di lavoro.

Le imprese, isindacati, i datori di lavoro, i lavoratori e le lavoratrici si impegnano adassicurare il mantenimento nei luoghi di lavoro di un ambiente di lavoro in cuisia rispettata la dignità di ognuno e siano favorite le relazioniinterpersonali, basate sui principi di uguaglianza e di reciproca correttezza.

 Modalità di pagamentodelle retribuzioni

Art. 1, commi da 910 a 914, L. n. 205/2017

A far data dall’1luglio 2018 i datori di lavoro o committenti saranno tenuti a corrispondere ailavoratori la retribuzione, nonché ogni anticipo e/o acconto di essa,attraverso una banca o un ufficio postale con uno dei seguenti mezzi:  

-          -          -          -          Emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in casodi suo comprovato impedimento, a un suo delegato.

I datori di lavoro ocommittenti non potranno corrispondere la retribuzione per mezzo di denarocontante direttamente al lavoratore, qualunque sia la tipologia del rapporto dilavoro instaurato (lavoro subordinato o collaborazione coordinata econtinuativa).

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