Image
 
Image

Periodico di informazione sul lavoro

Numero 1  -  gennaio 2019

NOTIZIARIO

COMUNICAZIONE ANNUALE SOMMINISTRATI

Il 31.01.2019 scade il termine per la presentazione della comunicazione sindacale annuale sull'utilizzo di lavoratori somministrati.

Infatti, i datori di lavoro che nel corso dell’anno 2018 hanno stipulato contratti di somministrazione sono tenuti a comunicare alle RSUed alle RSA:

- il numero, la durata ed i motivi dei contratti conclusi;

- il numero e la qualifica dei lavoratori utilizzati.

In mancanza di Rappresentanze costituite in Azienda, la comunicazione deve essere inoltrata alle segreterie provinciali delle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

In caso di mancato o scorretto assolvimento dell’obbligo è prevista una sanzione da Euro 250,00 ad Euro 1.250,00 a carico delle aziende inadempienti.

 

AGENTI E RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO

Dal 1° gennaio 2019 entra in vigore la nuova aliquota di contribuzione al Fondo di previdenza (a cui contribuiscono obbligatoriamente gli agenti operanti in forma individuale, ovvero costituiti in società di persone), pari al 16,50% delle provvigioni dichiarate (di cui l’8,25% a carico dell’azienda mandante e l’8,25% a carico dell’agente).

 

PROROGA AUTOLIQUIDAZIONE PREMI INAIL

L'INAIL, con un Comunicato stampa del 04.01.2019, ha rinviato dal 16.02.2019 al 06.05.2019 il termine per il pagamento dei premi assicurativi (in un'unica soluzione o prima rata) e per la presentazione della denuncia telematica dei salari, al fine di consentire all'Istituto l'applicazione delle nuove tariffe oggetto di revisione secondo la disposizioni contenute nella legge di bilancio 2019.

Resta invece confermata al 16.02.2019 (termine che slitta al 18.02.2019, in quanto cadente di sabato):

- la scadenza per il pagamento e per gli adempimenti relativi ai premi speciali anticipati per il 2019 relativi alle polizze scuole, apparecchi rx, sostanze radioattive, pescatori, frantoi, facchini;

- la scadenza dei premi per i lavoratori somministrati relativi al 4° trimestre 2018.

 

ROTTAMAZIONE TER

La Legge n. 136/2018 ha introdotto la terza edizione della rottamazione delle cartelle, che prevede la definizione agevolata e rateizzata (in 5 anni) dei carichi affidati all'Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31.12.2017.

Alla cosiddetta “rottamazione ter” potranno accedere, a certe condizioni, anche i contribuenti che avevano aderito alla precedenti due edizioni della rottamazione e non avevano concluso il pagamento dei debiti alle scadenze previste.

Chi entro il 30.04.2019 aderirà alla “rottamazione ter” dovrà pagare la somma capitale e gli interessi iscritti a ruolo (nonché l’aggio, i diritti di notifica della cartella di pagamento e delle spese esecutive eventualmente maturate), senza versare le sanzioni incluse negli stessi carichi, gli interessi di mora e le sanzioni civili accessorie ai crediti di natura previdenziale.

Il tasso di interesse è previsto nella misura ridotta del 2% annuo a partire dal 1° agosto 2019.

Restano invece esclusi dalla rottamazione delle cartelle:

- i recuperi degli aiuti di Stato considerati illegittimi dall'Unione Europea;

- i crediti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei conti;

- multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;

- le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

Rassegna mensile di giurisprudenza in materia di lavoro

 

Licenziamento del lavoratore

 

Con sentenza n. 194/2018 la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità del sistema di quantificazione del risarcimento del danno previsto dal D. Lgs. n. 23/2015, in caso di licenziamento dichiarato illegittimo.

Tale meccanismo, adottato al fine di garantire maggiore certezza per le imprese e strettamente connesso al “nuovo” contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, ha rappresentato uno dei cardini del Jobs Act.

In base a tale criterio, in caso di licenziamento ingiustificato, al lavoratore sarebbe spettata un’indennità risarcitoria direttamente proporzionale (ed esclusivamente collegata) all’anzianità maturata dallo stesso in azienda.

Secondo il parere della Corte Costituzionale, però, “la previsione di una misura risarcitoria uniforme, indipendentemente dalle peculiarità e dalla diversità delle vicende dei licenziamenti intimati dal datore di lavoro, si traduce in un’indebita omologazione di situazioni che possono essere - e sono, nell’esperienza concreta, diverse”.

Per tale ragione,dunque, è stato ritenuto insufficiente - e, quindi, contrario al dettato costituzionale - il solo criterio dell’anzianità quale unico misuratore del risarcimento del danno del lavoratore.

Tale decisione svuota quindi la portata innovativa del summenzionato contratto a tutele crescenti del quale, ad oggi, resta soltanto il nome.

Focus

 

DECRETO DIGNITÁ

Ci pare opportuno, a qualche mese dall’entrata in vigore del c.d.  Decreto Dignità che ha riformato i contratti a termine, ribadire alcuni concetti relativi alle questioni più importanti e che più di frequente ci sono state richieste a chiarimento dalla Clientela.

Durata massima: 24 mesi, sia per un unico contratto, sia per sommatoria di più contratti,comprese proroghe e rinnovi.

Nei primi 12 mesi non c’è bisogno di individuare alcuna condizione(causale); quando il contratto supera i 12 mesi, occorre che sia dedotta nel contratto stesso una delle causali tassativamente previste dalla norma (le causali sono: a) esigenze temporanee ed oggettive, estranee alla ordinaria attività; b) esigenze sostitutive di altri lavoratori; c) esigenze connesse ad incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell’attività ordinaria.

Proroghe e rinnovi: Se un contratto di durata inferiore ai 12 mesi supera questo limite anche per una proroga, la proroga stessa deve contenere una motivazione, tra quelle più sopra indicate. Viceversa, nel caso   di rinnovo (nuovo contratto con interruzione del precedente) la causale va sempre individuata anche se la durata tra contratto iniziale e rinnovo non supera i 12 mesi.

Le proroghe sono nel numero massimo di 4; una proroga successiva alla prima deve avere la stessa motivazione della prima. Se si cambia la motivazione(causale), si configura sempre la fattispecie del rinnovo, con le caratteristiche tipiche di questo ultimo istituto tra cui, principalmente, la necessità di uno Stop & Go di almeno 10 o 20 giorni tra il precedente ed il contratto rinnovato.

Il lavoratore deve essere adibito alle lavorazioni ed alle attività attinenti alla causale dedotta nel contratto.

Prestare sempre la massima attenzione alla percentuale massima di contratti a termine che possono essere stipulati rispetto a quelli in forza a tempo indeterminato(in genere, per legge, il 20%, salvo diversa disposizione contrattuale).

 

Image

Il punto sul lavoro

domestico

Image

Mr.Cedolino ricorda

COMUNICAZIONI ALA CLIENTELA

Si ricorda alla Gentile Clientela di tenere costantemente e tempestivamente aggiornato lo Studio in merito a tutte le variazioni che dovessero riguardare le Aziende e/o il personale di cui abbiamo in affido la gestione.

Nello specifico, facciamo riferimento:

- alle modifiche della compagine e della ragione sociale aziendale;

- eventuale assegnazione di autovetture aziendali.

Tali informazioni oltre ad essere fondamentali per una corretta gestione del personale, sono altresì soggette ad obblighi di comunicazione nei confronti degli enti competenti, entro tassativi tempi di esecuzione, pena la comminazione di gravose sanzioni amministrative a carico delle aziende inottemperanti.